RecensioneItalia
    Arredare con stile
    19-09-2019

    Arredare con stile

    Arredare gli interni di una casa è sempre un compito gratificante e pieno di fantasia. L’arredamento deve valorizzare sia la fattura dell’appartamento sia il gusto personale, il carattere, lo stato d’animo dell’occupante. Arredare gli interni è un processo la cui utilità “terapeutica” e “psicologica” è stata dimostrata: rivoluzionare l’habitat domestico aiuta le persone a ricominciare da capo, a mettere un punto o più semplicemente a sentirsi rigenerate. Non solo: oramai innumerevoli studi testimoniano quanto l’arredamento e l’architettura influenzino la produttività, il riposo, la creatività e l’umore di un individuo.

    Esistono professionisti formati allo scopo di ammobiliare al meglio un ambiente e scegliere i pezzi adeguati: gli interior designers o architetti di interni. Quando interviene un esperto – va detto – i risultati sono davvero evidenti e notevoli. Non tutti possiamo però rivolgerci ad uno specialista e spesso dobbiamo accontentarci solo della creatività e del buon senso. Per fortuna in nostro soccorso – e in soccorso del nostro portafogli – arrivano siti come Sklum. Sklum è una piattaforma che vende arredamento di design a prezzi concorrenziali, suddividendolo in pratiche categorie e fornendo consigli su come abbinare al meglio ciascun pezzo. Se scorrete il loro catalogo vi capiterà sicuramente di ritrovare “quella sedia così bella” che avete notato tempo fa in un giornale, in un film o in qualche profilo instagram con case da sogno. Un buon modo per arredare coerentemente un interno è quello di seguire uno stile, quello che più ci rappresenta, per poi personalizzarlo a nostro piacimento. Gli stili di arredamento sono molti ed alcuni si somigliano, si sovrappongono, si contaminano vicendevolmente. Qua troverete una breve e non esaustiva guida introduttiva. A volte basta modificare pochissimi elementi per trasformare totalmente l’aspetto e l’anima di una casa!

    Stile industriale
    Lo stile industriale nasce alla fine degli anni ’90, quando complessi progettati per ospitare magazzini o fabbriche vengono riconvertiti in abitazioni private. Ha una vocazione per i materiali grezzi e le superfici non trattate. Legno massiccio tagliato ad assi spesse, con venature visibili; cemento, tubature e mattoni ben esposti; ampi spazi unici, organizzati con soppalchi e scale nude; metalli dalla finitura rustica, senza cromatura; accessori dal taglio spartano ed utilizzo a scopo decorativo/arredativo di oggetti provenienti dal mondo industriale (basti pensare ai pancali, ai fusti di carburante vuoti, alle bobine per cavi): ecco tutti i tratti caratterizzanti di questo stile.

    Stile nautico
    Qua si tratta di gusto per il mare! Nello stile nautico vengono privilegiati colori chiari, compresi quelli dei legni, spesso lasciati con venature riconoscibili per restituire un effetto di nuda semplicità. Il bianco e l’azzurro la fanno da padroni, specialmente per quanto riguarda i tessuti della casa ed i rivestimenti dei divani. Grande presenza di corde e fibre intrecciate. Il pattern preferito? Le strisce, ovviamente. Il mobilio imita nelle forme quello adoperato all’interno delle barche. L’atmosfera in un’abitazione arredata in stile nautico/marittimo è rilassante e fresca. Molto utilizzati, per decorazione, elementi caratteristici del mare e della spiaggia (sabbia, ciottoli, conchiglie, reti, bottiglie).

    Stile scandinavo
    Lo stile scandinavo è ispirato alla calda semplicità delle case del freddo nord Europa. Il bianco ha un ruolo da protagonista, per massimizzare la luminosità degli spazi così come la presenza specchi e di superfici riflettenti. Lo stile scandinavo si caratterizza per la grande funzionalità di tutti i suoi elementi, l’assenza di orpelli eccessivi, la sostenibilità ambientale dei materiali, l’equilibrio dell’insieme. Per quanto nello stile scandinavo nessun oggetto sia sproporzionato e tutto risulti armonico a colpo d’occhio, tale armonia non si tramuta in affettazione o staticità: l’abitazione deve sempre avere un’aria vivace, mai austera, al netto della propria semplicità. Altra star dello stile scandinavo è il verde: una grande presenza di piante d’appartamento arricchiscono l’ambiente, da quelle grasse a quelle a foglia larga. Un esempio a tutti noto di stile scandinavo – benché contaminato per incontrare gusti più vasti possibile – è quello diffuso in tutto il mondo da Ikea.

    Stile tradizionale
    Questo stile si ispira principalmente all’estetica del XIX secolo ed è il preferito di chi ama gli allestimenti d’epoca e l’antiquariato. Non è raro trovare abitazioni contemporanee volutamente ammobiliate in stile tradizionale. Legni scuri, intarsi, opere di falegnameria artistica, nappe, tessuti spessi e pregiati, tappeti, sedute imbottite, caminetti a vista, largo uso di marmi e motivi decorativi complessi. In una casa in stile tradizionale trovano spazio facilmente busti, statue, grandi quadri figurativi, vasi, centrotavola, candelieri, tovaglie. Un ruolo predominante è affidato alla simmetria e alla “coppia”: poltrone, sedie, divani, devono rispettare un principio di perfetta corrispondenza sia nel numero che nella forma.

    Stile minimalista
    Lo stile minimalista (o minimal) riduce l’arredamento all’essenziale. Il minimalismo prende l’arredamento contemporaneo e lo asciuga all’osso. Pur non essendo uno stile “ufficiale”, almeno non nel lessico degli addetti ai lavori, chiunque ne riconosce gli aspetti distintivi: colori neutri, disegno pulitissimo, linee dritte, nessun fronzolo. Le pareti vengono lasciate sgombre, la stanza ha grandi spazi liberi ma – e qui si distingue la vera abilità nell’allestimento – non trasmette mai un senso di vuoto. Anzi: il minimalismo riesce ad essere estremamente accogliente e mai scostante.

    Stile rustico/agreste
    Lo stile rustico è caratterizzato da elementi non rifiniti, genuini senza apparenti ambizioni di eleganza o raffinatezza. Prende ispirazione dagli interni di campagna, con il loro intonaco a grana grossa, le ceramiche ruvide, i pavimenti di cotto, il legno nudo non verniciato o colorato di bianco opaco. Lo stile rustico ha la caratteristica di trasportare la natura dall’esterno all’interno dell’abitazione: piante, corone decorative, fasci di erbe aromatiche, fiori, spighe. Le dispense sono frequentemente a vista, mettendo a disposizione dell’occhio stoviglie, pentole, cesti di frutta, biscotti riposti in vetro, barattoli di conserve, bottiglie di vino, eccetera.

    Stile bohémien
    Lo stile bohémien è scientemente disordinato, si sviluppa volutamente in maniera caotica; gli ambienti sono affollati e pieni di stimoli. I colori accesi, specie il viola ed il rosso, occupano una posizione preminente, viene fatto un uso deliberato ed “eccessivo” di tessuti, cuscini, eco-pellicce, tappeti. Una caratteristica peculiare dello stile bohémien è la sua etnicità: questo tipo di design ben si sposa con qualsiasi elemento esotico e tribale, integrandolo con efficacia in un habitat caldo ed estremamente ospitale. Un altro tocco fondamentale sono le candele, gli arazzi alle pareti e le numerose decorazioni pensili (appendere oggetti al soffitto, ai muri, ovunque ci sia l’opportunità è una peculiarità dello stile bohémien).

    Stile Shabby Chic
    In questo stile, oggi molto in voga, gli arredi vengono scelti per il loro aspetto invecchiato ed usurato, per il loro retrogusto vintage. Inutile specificare che spesso dietro all’aspetto “decadente” c’è un mobile nuovo preparato ad arte. Lo Shabby è molto amato perché permette una certa libertà nell’uso del fai da te e con qualche sforzo e alcuni strumenti qualsiasi tavolo, credenza o sedia può assumere una connotazione Shabby. I procedimenti chiave di questo stile sono le sverniciature e le lavature. Accanto al mobilio consumato, troviamo elementi romantici come lampadari a molte braccia, cornici ricche di volute, trine, ecc. I colori predominanti sono sicuramente quelli pastello e i pattern più scelti quelli floreali. Un grande classico dello Shabby è l’uso della Chalk Paint per uniformare e “trattare” le superfici.

    Stile Mid-century e stile contemporaneo
    Questi due stili sono in assoluto i più utilizzati comunemente e quindi anche i meno facili da definire. Il mid-century, come indica al nome, si ispira all’estetica anni ’50 e ’60: un look retro, leggermente minimal, con mobili dalle dimensioni piuttosto ridotte, l’uso di moquette o di tappeti effetto moquette, silhouette marcate, colori vivaci a contrasto con neutri (spesso marroni poco saturati), uso frequenta della linea obliqua e dei pattern geometrici (specie i pois). Lo stile contemporaneo è quello che caratterizza le case attuali e più o meno influenza maggiormente il gusto dei negozi di arredamento. Si caratterizza per gli spazi aperti, i contrasti di colori neutri (nero/bianco su tutti), l’uso frequente del vetro (sia nelle decorazioni che nel mobilio), i dettagli in metallo, illuminazione led utilizzata per valorizzare gli allestimenti, la linea retta, le ampie strutture a parete.

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