RecensioneItalia
    Capodanno 2020, come cambia la festa di fine anno?
    15-12-2020

    Capodanno 2020, come cambia la festa di fine anno?

    In un anno costituito da numerose limitazioni, anche le feste stanno subendo diverse imposizioni, orientate a garantire la sicurezza dei cittadini limitando gli assembramenti. In particolare a essere oggetto di tali decisioni sono le tipologie di eventi che più di tutte accumulano persone sullo stesso luogo e magari anche al chiuso, condizioni nelle quali risulta difficile rispettare quelle che sono le norme basilari disposte per evitare contagi di COVID-19. Ovviamente il Capodanno rappresenta uno dei momenti di maggiore aggregazione nel festeggiare la venuta del nuovo anno: che sia con amici o con parenti, è per tutti un’abitudine radunarsi per poter celebrare insieme l’inizio di un nuovo anno. Ad accompagnare questa festa ci sono spesso dei cenoni molto abbondanti, assieme a fuochi d’artificio e giochi pirici di ogni tipo, destinati ad allietare quello che è un momento di passaggio per tutti. Le norme però diramate sono chiare, e caratterizzeranno un Capodanno 2020 molto diverso dai precedenti.

    Essere al sicuro dal coronavirus

    Ovviamente le imposizioni principali arrivano direttamente dal governo in questi casi: i nuovi divieti imposti infatti riguardano le feste di fine anno di Natale e Capodanno, con alcune specifiche restrizioni che vanno a coinvolgere gli spostamenti nei giorni precedenti e seguenti. Nonostante sia avvenuto un “alleggerimento” per quanto riguarda la colorazione delle regioni, elemento che oramai da settimane va a distinguere la gravità della situazione pandemica e le norme in vigore nei comuni, dal 21 dicembre fino al 6 gennaio non sarà possibile spostarsi tra regioni differenti, mentre nel giorno di Natale e di Capodanno non sarà possibile spostarsi neanche tra comuni differenti, salvo che si verifichi una delle classiche necessità e urgenze del caso. Resta inoltre ovviamente in vigore il coprifuoco, che riguarda tutti i comuni dalle 22 di sera alle 7 del mattino (unica modifica relativa al 1° gennaio, con l’orario mattutino che invece di norma è alle 5).

    Regole simili rendono quindi il Capodanno 2020 diverso per tutti, con l’unica possibilità di festeggiarlo in famiglia con i propri affetti. Proprio il 31 dicembre si presenta infatti la necessità di evitare qualsiasi tipologia di manifestazione che possa radunare più persone in uno stesso luogo: non sono comunque escluse deroghe dell’ultimo minuto, che andrebbero in particolare a modificare leggermente una linea che per ora sembra rigida sotto ogni punto. L’idea sarebbe quella di mantenere tutta Italia zona arancione o rossa, fornendo però possibilità di spostamento (fino a 30 km) per residenti in comuni con una popolazione che non supera i 5 mila abitanti. Qualora avvengano, in ogni caso, modifiche e cambiamenti volti ad allentare le restrizioni, il consiglio è sempre quello di fare attenzione, evitando l’organizzazione di eventi che possano mettere a rischio la salute di più persone.

    Rendere la festa ugualmente memorabile

    Essere costretti a casa non significa però rinunciare a tante delle possibilità attuabili durante l’evento di Capodanno: la celebrazione dell’arrivo del nuovo anno, pieno di buoni auspici e tante promesse, può essere vissuta (per molti) in via del tutto eccezionale in casa propria; per una volta si può quindi rinunciare alla ricerca dell’eleganza a tutti i costi, scendendo a compromessi con tipologie di abbigliamento molto più comode e confortevoli da indossare, scegliendo l'outfit di capodanno perfetto per la serata..

    In tutto ciò non sarà possibile uscire fuori per la cena di Capodanno, così sarà necessario optare per un menù preparato totalmente in casa o per una soluzione take-away, puntando su una cena d’asporto che può essere ordinata fino alle 22; un modo, nonostante tutto, per alleggerire le rinunce dei clienti perlomeno in ambito culinario. Una chiusura dei ristoranti che va a coinvolgere anche coloro che decideranno di passare l’ultimo dell’anno negli alberghi (che resteranno aperti in tutto il territorio), con il ristorante delle strutture che resterà chiuso e il cenone di fine anno che dovrà essere obbligatoriamente consumato tramite servizio in camera.

    Il 1° gennaio rimarranno in vigore quindi gli obblighi relativi a limitazioni negli spostamenti: anche i centri commerciali e la maggior parte dei negozi resteranno chiusi il primo giorno del 2021. I negozi che resteranno aperti il primo gennaio sarannoquelli di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

    Quello che sarà il prossimo anno

    Il 2020 verrà certamente ricordato da molti come un anno davvero infausto: le conseguenze tragiche della pandemia hanno privato molte persone dei loro affetti più cari, così come costretto altre a affrontare lunghi periodi di degenza. Un evento che ha toccato anche diversi settori, primo fra tutti quello economico: l’impatto generato dal lockdown ha imposto una brusca frenata all’economia non solo italiana, ma anche a quella di tanti paesi del mondo. Diverse multinazionali hanno affrontato una diminuzione esponenziale negli affari, cosa che invece ha messo in ginocchio le aziende più piccole, con tanti dipendenti che hanno affrontato chiusure e licenziamenti.

    In periodi economici così difficili, la festa di Capodanno assume ancora più importanza: il desiderio è infatti quello di lasciarsi un periodo così duro alle spalle il prima possibile; le problematiche attuali però impediscono di agire liberamente e le limitazioni caratterizzeranno anche questo periodo finale. Nonostante l’ingresso nel nuovo anno non andrà a implicare un brusco cambio di rotta, senza dubbio aiuterà molti a provare a girare pagina, sperando in un futuro più roseo sotto tanti degli aspetti che hanno invece ceduto in questo 2020.

    Nonostante le limitazioni, momenti come il cenone di Capodanno possono essere comunque un’occasione per vivere in modo più intimo un evento nel quale molto spesso i ritmi più elevati la fanno da padrone; cercare di non pensare ai problemi per una sera, provando a vivere al meglio la festa conclusiva di quest’anno, augurandosi che, dietro questa data, si celi anche un nuovo inizio e possibilità di ripartenza per molti, con buoni propositi, tante idee e nuova voglia di ripartire.

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