RecensioneItalia
    Gli italiani preferiscono davvero andare al ristorante?
    10-08-2020

    Gli italiani preferiscono davvero andare al ristorante?

    Secondo le analisi effettuate da TradeLab, che ha intervistato 800 italiani tra i 18 e i 65 anni d’età, ad aprile ben 8 italiani su 10 avrebbero dichiarato di non vedere l’ora di tornare al ristorante: lo reputerebbero di gran lunga più piacevole che ordinare cibo online su siti come Just Eat, Uber Eats e Deliveroo. Nel 2019 tale mercato ha avuto un giro da oltre 86 miliardi di euro suddivisi tra colazioni, spuntini, pranzi, aperitivi, cene e dopo cena. In un mondo sempre più smart, in cui gran parte delle persone ha iniziato a lavorare da casa, senza neanche più la necessità di uscire a prendere una boccata d’aria o ad acquistare il pranzo durante la pausa da 30 a 60 minuti concessa al lavoro, sempre più persone si sono però abituate ad ordinare il cibo online.

    Lo studio di Coldiretti/Censis a febbraio aveva già dimostrato come circa il 37% degli italiani avesse assunto questa moderna e abitudine, di ordinare e godersi il pasto senza dover preparare, sporcare la cucina e perdere tempo a ripulire. A facilitare il ricorso alla delivery è proprio la rapidità: è semplicissimo ordinare, scegliere cosa mettere in un panino e cosa evitare, pagare senza dover perdere tempo a cercare le monete e, chiaramente, ricevere il pasto pronto nei tempi desiderati.

    Ristorante sì, e delivery? Meglio!

    Nelle maggiori città italiane si è visto aumentare vertiginosamente il numero di fattorini in bicicletta e motorino, col logo dell’azienda per cui lavorano in bella vista e i volti concentrati di chi non può perdersi un minutino, perché “il tempo è denaro”! Insomma, se gli italiani continuano ad adorare le proprie uscite, per cui sono famosi in tutto il mondo, c’è da dire che le abitudini non sono poi tanto dure da cambiare, poiché un passo alla volta, la mole di lavoro dei ristoranti si sta spostando sempre più verso sul settore delivery.

    Fattore molto discusso dagli stranieri in Italia e rivangato, di tanto in tanto, anche dai più abituati ad esso, è quello del pagamento del coperto, nota dolente tutta nostrana. Molti stranieri non capiscono cosa significhi il termine “coperto” che si son ritrovati come una sorta di tangente sullo scontrino, a fine pasto, e che, pur avendo una derivazione culturale molto vecchia, continua ad essere una sorta di sorpresa negativa anche per i compaesani; pagare una sola delivery è considerato molto più economico che prendere l’auto, trovare un posto per parcheggiare, sedersi e pagare già soltanto per prendere posto a tavola.

    Gli italiani, come tutti, adorano risparmiare

    Se cibo e bevande portano guadagni incredibili, è anche vero che tali introiti andrebbero tutelati, sia dagli imprenditori che dallo Stato, toccherebbe invogliare le persone ad uscire di casa e a spendere maggiormente sul territorio di residenza. Tra l’altro, si è verificato un forte aumento anche di aziende venditrici di prodotti che un tempo venivano acquistati prettamente di persona: quali birra, whiskey, grappe e vini. Se è così semplice notare delle recensioni per siti come Winelivery, che si occupano proprio di questo, come questi servizi siano competitivi, viene naturale affermare che in tale discorso anche il prezzo faccia la sua parte. Mai infatti come in questi tempi, è chiaro che gli italiani adorino risparmiare ed ottenere un buon rapporto qualità prezzo per i propri acquisti.

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