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    Idee e consigli per illuminare il tuo salotto
    23-03-2020

    Idee e consigli per illuminare il tuo salotto

    La luce e l’assenza di luce influiscono in modo importante, se non fondamentale, sulla vita di ogni creatura terrestre; non è soltanto una questione di presenza ed assenza (come l’alternanza tra giorno e notte) ma anche di qualità della luce, colore, calore, intensità. È oramai chiaro – ad esempio – che una luce artificiale non sortisce gli stessi effetti sul l’organismo di quella solare, che un chiarore freddo o cado stimolino la mente in modi diversi.

    Anche l’arte ha sempre utilizzato la luce per comunicare emozioni, messaggi, stati d’animo: pensiamo ai chiaroscuri della pittura classica, alle “ombre colorate” dell’impressionismo, ai più recenti esempi di installazioni contemporanee realizzate con lampade e tubi luminosi.

    Nell’arredamento della casa (e di qualsiasi edificio vivibile) la luce ha un ruolo da grande protagonista; proprio per questo sono nate rigorose discipline come l’illuminotecnica. La progettazione dei punti luce di un’abitazione, un ufficio, un supermercato è quindi affidata a progetti rigorosi. L’illuminazione interni è una disciplina a metà tra l’arte e la scienza.

    L’illuminazione di interni della casa moderna risponde a principi ben precisi. Alcuni parametri che si utilizzano per valutare quale luce installare in un ambiente riguardano:
    l’intensità luminosa (quanto potere illuminante ha una sorgente)
    l’illuminamento (quale area riesce a rischiarare)
    la temperatura (quanto una luce è fredda o calda per gli occhi)
    la resa cromatica (quanto una luce distorce i colori della stanza).

    Per fare un buon lavoro di illuminazione interni bisogna bilanciare bene questi elementi a seconda delle nostre esigenze e dello scopo del punto luce in questione: servirà per leggere? Per lavorare? È un chiarore di “compagnia”? Si tratta di un’installazione decorativa?

    Oggi ci vogliamo concentrare principalmente su come illuminare un soggiorno.
    Il soggiorno è spesso l’ambiente più vissuto della casa e quello con più anime: serve per rilassarsi, ricevere ospiti, fare un gioco da tavolo in compagnia, guardare un film, lavorare; se avete il tavolo da pranzo in salotto, anche per gustare i pasti.

    Iniziamo col dire che, ad oggi, è possibile scegliere luci per tutti i gusti. Non esiste e-commerce di arredamento che non abbia un’assortita sezione dedicata; non solo: esistono portali interamente dedicati all’acquisto di elementi d’illuminazione e lampadine per tutti i generi, le intensità, i colori, le tonalità. I nostri preferiti sono rispettivamente LightShopping (puoi leggere qua le recensioni su Lightshopping) e Lampadadiretta (se vuoi qualche opinione utente imparziale su Lampadadiretta, la trovi qui).

    Naturalmente, prima di procedere all’acquisto è necessario buttare giù un progetto. Il progetto luce del salotto deve essere versatile e modulabile, pur puntando a creare atmosfera; bisogna trovare un giusto compromesso tra comodità, estetica e poliedricità. Non bisogna assolutamente stipare il salotto di faretti, neon, piantane in modo casuale. L’eccesso è controproducente, oltre che scomodo.

    Partite quindi dalle luci utili: se avete un tavolo dove lavorate, mangiate o vi intrattenete con gli amici, sicuramente richiederà una buona illuminazione. La migliore idea è selezionare lampadari adeguati, che calino ad una giusta altezza sopra al piano. Un’altra opzione sono piantane particolarmente grandi, con lunghi archi che possano curvarsi sopra la tavola.

    Decidete quale modello si confà di più allo stile del salotto e, per i bulbi, pensate in grande: la tecnologia ci mette oggi a disposizione le lampadine led “dimmerabili” e con decine di migliaia di sfumature colore. Alcune offrono anche la possibilità di essere accese e spente vocalmente attraverso un impianto di domotica. Grazie ai led smart, sarete in grado di regolare la forza e la tonalità della lampada a seconda che vogliate studiare, mangiare, creare un’atmosfera distesa, ecc. Il tavolino si rischiarerà a seconda delle necessità.

    Indispensabile è anche una sorgente luce primaria, collocata al centro del soffitto; per intendersi, stiamo parlando della luce da accendere appena entrati nella stanza, premendo l’interruttore principale. Se il vostro salotto prevede molti punti luce ausiliari, non è necessario esagerare con la potenza o l’ampiezza. Basterà un lampadario o una plafoniera di medie dimensioni, con una discreta potenza illuminante.

    Se leggete spesso sul divano, dovreste magari pensare di servirvi di una lampada da terra o di una luce da tavolino che possa aiutarvi a non sforzare gli occhi; in questo modo, terrete spenta la luce principale della stanza e creerete un ambiente disteso ed adatto alla lettura.

    Un’altra luce utile è quella della zona tv. Esiste l’errata convinzione che un film vada guardato al buio, stile cinema: nulla di più sbagliato. L’ampiezza dello schermo del cinema impedisce all’occhio di stancarsi focalizzandosi troppo, cosa che non accade quando abbiamo a che fare con il televisore, seppur spazioso. La migliore soluzione è quindi una luce retrostante all’apparecchio, puntata verso il basso e/o verso l’alto: un alone a raggiera contornerà la vostra tv, creando un immediato effetto relax. Questo risultato può essere facilmente ottenuto con l’istallazione delle strisce led. Le strisce led sono un’ottima risorsa anche per quel che concerne l’illuminazione non necessaria, o per meglio dire quella puramente ornamentale: servono a sottolineare i volumi, rendere visivamente più spaziosa la stanza, riequilibrare le ombre. Anche in questo caso potete optare per luci “dimmerabili” e dalle mille tonalità, affinché lo spirito del salotto cambi seguendo il vostro volere o il mood del momento.

    Le luci decorative non dovrebbero mai essere invadenti, bensì discrete e contenute. Dopo aver installato le strisce led di cui sopra, non vi resta che predisporre un paio di altri punti luce estetici a seconda del vostro gusto: molto belli i vasi in vetro rischiarati dall’interno con mini-led, finte candele o bulbi a bassa intensità. Potete appoggiarli sul pavimento per occupare un angolo “morto”, su uno scaffale che desiderate valorizzare, accanto ad una composizione di soprammobili che amate particolarmente. Se ti interessa approfondire i principi dell’illuminotecnica ti consigliamo di visitare questa pagina.

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