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    Il menù di Capodanno 2021, tra tradizione e novità
    17-12-2020

    Il menù di Capodanno 2021, tra tradizione e novità

    L’imminente festa di Capodanno sarà ricordata, rispetto a quelle degli anni precedenti, per il clima particolare nella quale questa si svolgerà: specifici decreti ministeriali vanno infatti a limitare gli assembramenti proprio per l’ultimo periodo dell’anno, onde evitare peggioramenti in ottica coronavirus. Non sarà quindi possibile vivere l’evento come negli anni precedenti, nei quali spesso si era soliti affrontare la festa con abbondanti cenoni che culminavano nell’arrivo il nuovo anno. Non tutto è perduto, però, perché se è vero che le difficoltà sono tante, è comunque possibile preparare diverse soluzioni e tutto l’occorrente per riuscire a godersi comunque una festa memorabile: che si tratti di ordinare la cena online o di scegliere di acquistare gli ingredienti per poi cucinare in prima persona, la festa di Capodanno può ancora fornire diverse soddisfazioni culinarie.

    Le ricette tradizionali da cucinare per Capodanno

    Tra le tante ricette per Capodanno c’è davvero l’imbarazzo della scelta se si effettua un’operazione di selezione, con alcune preparazioni che risultano come più tradizionali e tipiche: non si può ad esempio parlare di menù del cenone di Capodanno senza citare la classica accoppiata costituita da cotechino con le lenticchie, abbinamento considerato da sempre di buon auspicio per cominciare nella maniera migliore l’anno in arrivo. Per quanto riguarda gli antipasti di Capodanno si può puntare su ricette costituite da preparazioni semplici, con stuzzichini, torte salate, crostini e simili per avere a disposizione un qualcosa di sfizioso da accompagnare poi con portate più sostanziose per i piatti che seguiranno. Quando arriva il momento di passare ai primi e ai secondi piatti per Capodanno l’imbarazzo della scelta la fa da padrone: solitamente un grande classico riguarda tortellini in brodo, con spaghetti e risotti ai frutti di mare che sono comunque la preferenza di molti; da lì si può poi scegliere se puntare su carne o pesce, lavorando quindi magari su arrosti di vario tipo o, in alternativa su tipologie di pesce come il baccalà.

    Cucinare? Sì, ma non sempre…

    Per molti però Capodanno indica una festa da godersi appieno, senza magari avere gli oneri che si presentano quando si sceglie di cucinare in prima persona, faticando ai fornelli per preparare tutto il necessario: molto spesso la soluzione più diffusa era quella di festeggiare l’avvento del nuovo anno in un ristorante, godendosi una cena raffinata e i vari eventi nei locali. Purtroppo le norme a riguardo parlano chiaro e impongono la chiusura per i ristoranti relativamente alle consumazioni ai tavoli durante la sera, con i servizi che saranno in funzione unicamente per i clienti degli alberghi e tramite servizio in camera. Allo stesso modo però si può decidere di mangiare comodamente in casa delle pietanze ordinate tramite asporto: in questa maniera tutto arriva pronto direttamente da noi e si ha modo di rilassarsi per la serata, ottenendo comunque come risultato finale una succulenta cena da godersi con i propri affetti. Nel caso lo si desiderasse, è possibile farsi consegnare il tutto a casa tramite gli appositi servizi di consegna, che resteranno attivi durante Capodanno fino alle 22 di sera. Se il cenone di Capodanno non sarà permesso, un discorso diverso riguarda i ristoranti aperti il primo dell’anno: secondo l’ultimo dpcm, infatti, il servizio resterà comunque attivo dalle 5 alle 18 durante il giorno (così come accade per i bar), consentendo quindi consumazioni direttamente al tavolo fino a un massimo di quattro persone, con la condizione che queste siano tutte conviventi.

    Un forte impatto per il mondo della ristorazione

    Certamente il perdere una serata come quella del cenone di Capodanno, solitamente sinonimo di pienone nei ristoranti e momento quindi di grande incasso, è una grande frenata per diversi ristoratori, specie a seguito di un periodo davvero difficile sotto diversi punti di vista, primo tra tutti quello economico. Sebbene però i servizi tradizionali incontrano numerose difficoltà, lo stesso non si può dire per chi ha avuto già modo di adattarsi in modo preventivo alla situazione: che si tratti di possibilità di ordinare d’asporto o di farsi consegnare il tutto direttamente a casa, sono molti i ristoranti che cercano comunque di smuovere qualcosa, provando a mettere in campo un nuovo giro d’affari comunque ridotto, ma capace di fidelizzare diversi clienti e consentire comunque di avere dei piatti raffinati comodamente a casa propria.

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