RecensioneItalia
    Quali sono i negozi che resteranno aperti il primo dell’anno?
    17-12-2020

    Quali sono i negozi che resteranno aperti il primo dell’anno?

    Il dpcm (ovvero il decreto ministeriale che stabilisce le norme da seguire in questi mesi) ha portato a diverse chiusure e limitazioni per tantissimi servizi, che ora lavorano a orari ridotti, in modo da poter rispettare tutte le regole in vigore, atte a contrastare una ancora più rapida diffusione del coronavirus. Sono mesi ormai che viviamo cambiamenti molto frequenti che vanno a rendere spesso molto complesso il restare aggiornati sulla situazione e sulle effettive possibilità che si hanno, anche per quanto riguarda la spesa e gli orari di apertura e chiusura dei negozi stessi, specie quando si parla di festività come Capodanno ed il 1° gennaio: nel caso di necessità sono comunque molti i negozi che restano aperti alla clientela, con l’ulteriore possibilità di effettuare compere consultando anche quelli che sono i servizi messi a disposizione dai negozi online, capaci di recapitare la merce direttamente a casa dell’acquirente.

    Le aperture del primo gennaio

    In una situazione come quella attuale le varie regolamentazioni spiegano quindi quelli che sono i servizi di vendita che resteranno attivi e quali saranno gli orari di apertura, così come dove invece avverranno delle chiusure, specie nei giorni festivi e prefestivi. Durante la settimana per i negozi l’orario di apertura resta libero, con obbligo chiusura alle ore 21, in maniera tale da smaltire su più ore la folla di acquirenti; cerchiamo però di capire quali sono le regolamentazioni a riguardo e quali sono i negozi aperti il primo dell’anno.

    Chi resta aperto

    A restare aperti il primo gennaio saranno negozi alimentari, ma anche farmacie e parafarmacie, così come tabacchi, edicole e vivai. In questa situazione strutture del genere appartenenti a parchi e centri commerciali resteranno aperte anche durante i giorni prefestivi e festivi, tra i quali c’è anche il primo gennaio 2021. I supermercati aperti il 1° gennaio 2021 consentiranno quindi di acquistare tutti i beni di prima necessità (e non solo) da supermercati come Auchan o Carrefour, con strutture e servizi che però rimarranno comunque limitati in termini di orari: basti pensare a i Carrefour 24h a Milano, che in questo caso cambiano gli orari di apertura seguendo le norme del dpcm, con chiusure che quindi avvengono alle 21 di sera, per permettere anche ai cittadini di rispettare quelli che sono gli orari relativi al coprifuoco, in vigore dalle 22 alle 5 del mattino.

    Chi invece chiude

    Per il 1 gennaio saranno invece ancora tantissime le limitazioni, che andranno quindi ad avere effetto in modo particolare sulla chiusura di quelli che sono negozi di abbigliamento come Conbipel, o di elettronica come Unieuro, passando anche per catene che si occupano della vendita di mobili come Ikea o Leroy Merlin e tanti altri negozi appartenenti a diversi settori. Nonostante non sia possibile recarsi nelle strutture in prima persona, diverse aziende continuano a mettere a disposizione dei clienti quelle che ormai possono considerarsi non più solo semplici ripieghi per gli acquisti, ma un vero e proprio nuovo modo di effettuare shopping: stiamo parlando dei tanti portali online, che permettono di consultare cataloghi che includono un gran numero di prodotti e consentono di ottenere la merce direttamente a casa propria tramite spedizione.

    Fare shopping il 1 gennaio

    In un anno che ci ha visti protagonisti di diverse rinunce, purtroppo quindi anche la situazione shopping risulta evidentemente molto compromessa (perlomeno nelle sue modalità più classiche) finché non si avranno novità confortanti in termini di vaccini e situazioni meno critiche dal punto di vista ospedaliero. I negozi aperti il 1 gennaio, che è un giorno festivo, saranno solo quelli appartenenti ai settori che abbiamo citato in precedenza. Eppure, nonostante sia quindi impossibile fare shopping liberamente durante quest’occasione, le soluzioni sono a portata di mano e vedono ancora una volta coinvolti i vari e-commerce online. Grazie a queste modalità di fruizione gli acquirenti si ritrovano sì limitati, ma allo stesso modo possono comunque fare shopping visitando i tanti siti di rivenditori appartenenti ai diversi settori. Nel corso degli anni queste possibilità di acquisto si sono espanse e hanno permesso di mettere a punto spedizioni sempre più rapide e sicure, assieme a sconti e articoli molto specifici, in maniera tale da permettere a tutti di trovare quello di cui hanno bisogno tramite l’online, purché si presti sempre la dovuta attenzione alla sicurezza e all’attendibilità dell’offerta. Catene di negozi come Coop basano oggi una fetta importante dei propri affari su questo nuovo mercato, accelerato dalle necessità del coronavirus e che sembra destinato a esplodere ancora di più nel corso dei prossimi anni.

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