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Sorprendentemente soddisfatto
"panico. Poi abbiamo chiamato il call center, e lì la storia si è messa in movimento. L’operatore ha dato spiegazioni, ha controllato i profili, ci ..."
La raccomandata che non ti aspetti
"“mah, vediamo che sarà…”, e invece era la comunicazione che chiudevano i nostri conti. Io e mia moglie eravamo con ING da parecchi anni — il primo ..."
Fantastico servizio online, zero problemi
"Ho davvero apprezzato l'esperienza con ING Direct, grazie a un ottimo servizio online e nessun problema con il conto o le carte. Anche se i bonific..."
Recensioni (19)
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Caffè freddo e conto in rosso
11 recensioni
zero spese, carte cheap, trading comodo — e ne avevo bisogno sul serio, per il bonifico dello stipendio, per fare trading senza troppi costi e per gli acquisti online durante il trasloco. Insomma, motivi pratici, non per il gusto di complicarmi la vita.
Il primo problema è arrivato sul primo acquisto Amazon: la prepagata mi addebita il doppio. No, non sto scherzando, spendo 300 e sparisce il doppio. Mi ritrovo con due transazioni simili e il conto che fa "bloooop" verso il rosso, e io che penso "ma davvero adesso?". Chiamo il call center — lunga attesa, chiamata a pagamento e persone che sembrano deluse di dover rispondere, ognuno con una versione diversa: «Succede a tutti», «È un malfunzionamento», «Colpa di Amazon». San Paolo, la mia vecchia banca, non mi aveva mai dato casini così.
Il trading invece, all'inizio, era ok: piattaforma rapida, commissioni basse, tutto come promesso. Poi mi trova due addebiti identici su acquisto azioni e torno nel loop delle telefonate. Due ore perse, voce stanca dall'altra parte, poca competenza percepita. Però — e qui la svolta — la filiale di Via XX Settembre a Torino si è rivelata un salvagente. Una persona competente, che si è messa al lavoro, ha ricontrollato movimentazioni e, con calma sorprendente, ha fatto riaccreditare una parte. Una sola filiale, eh, ma ha fatto la differenza.
Quindi il bilancio è strano: economia del conto eccellente, servizio telefonico deludente, problemi tecnici sporadici ma fastidiosi, filiale fisica che può raddrizzare le cose. Un po' scettico all'inizio, ma dopo l'aiuto concreto in filiale mi sono ricreduto — non tutto è rosa, ma non tutto è da buttare. Consiglio: se fate molti acquisti online o fate trading, tenete d'occhio i movimenti e, se potete, legatevi a una filiale reale. A me ha salvato la giornata, e il caffè, beh, l'ho ri scaldata più tardi.
Detailed Ratings
Caffè freddo e conto in rosso
zero spese, carte cheap, trading comodo — e ne avevo bisogno sul serio, per il bonifico dello stipendio, per fare trading senza troppi costi e per gli acquisti online durante il trasloco. Insomma, motivi pratici, non per il gusto di complicarmi la vita.
Il primo problema è arrivato sul primo acquisto Amazon: la prepagata mi addebita il doppio. No, non sto scherzando, spendo 300 e sparisce il doppio. Mi ritrovo con due transazioni simili e il conto che fa "bloooop" verso il rosso, e io che penso "ma davvero adesso?". Chiamo il call center — lunga attesa, chiamata a pagamento e persone che sembrano deluse di dover rispondere, ognuno con una versione diversa: «Succede a tutti», «È un malfunzionamento», «Colpa di Amazon». San Paolo, la mia vecchia banca, non mi aveva mai dato casini così.
Il trading invece, all'inizio, era ok: piattaforma rapida, commissioni basse, tutto come promesso. Poi mi trova due addebiti identici su acquisto azioni e torno nel loop delle telefonate. Due ore perse, voce stanca dall'altra parte, poca competenza percepita. Però — e qui la svolta — la filiale di Via XX Settembre a Torino si è rivelata un salvagente. Una persona competente, che si è messa al lavoro, ha ricontrollato movimentazioni e, con calma sorprendente, ha fatto riaccreditare una parte. Una sola filiale, eh, ma ha fatto la differenza.
Quindi il bilancio è strano: economia del conto eccellente, servizio telefonico deludente, problemi tecnici sporadici ma fastidiosi, filiale fisica che può raddrizzare le cose. Un po' scettico all'inizio, ma dopo l'aiuto concreto in filiale mi sono ricreduto — non tutto è rosa, ma non tutto è da buttare. Consiglio: se fate molti acquisti online o fate trading, tenete d'occhio i movimenti e, se potete, legatevi a una filiale reale. A me ha salvato la giornata, e il caffè, beh, l'ho ri scaldata più tardi.
Alla fine funziona, anche se non è stato liscio
42 recensioni
il conto è attivo e lo uso tutti i giorni per lo stipendio e le bollette, quindi alla fine sono contento. Detto questo, preparatevi a un po’ di confusione lungo la strada. Io ho combinato una cavolata selezionando per sbaglio l’opzione “US Person” quando compilavo il form online — me ne sono accorto subito, e pensavo: ok, lo cambio e via — invece è cominciato un giro di telefonate, e-mail e moduli che non mi aspettavo. Prima mi hanno detto di inviare una mail, poi di allegare una dichiarazione firmata, poi ancora di compilare un form che mi hanno mandato via mail, poi la risposta è stata “no, serve la raccomandata”. Insomma, ogni operatrice aveva una versione leggermente diversa. A tratti mi sono arrabbiato, certo, ma ho anche avuto operatori pazienti che mi hanno spiegato passo passo cosa fare, quindi non è stato solo caos totale. La cosa bella è che, una volta passato il tunnel burocratico, l’app è davvero comoda: pago bollette, controllo i movimenti e giro soldi in un niente — roba che uso quotidianamente e mi semplifica la vita. Non è perfetto: tempi lunghi, istruzioni non sempre coerenti e la sensazione fastidiosa che basti richiamare e sentirsi dare un’altra ricetta diversa. Però il conto è gratuito (o quasi), le funzionalità pratiche e la gestione online è veloce; per chi vuole tutto digitale e non ha fretta, va benissimo. Se potessi migliorare una cosa? La chiarezza nelle prime fasi e qualcuno che riassuma esattamente cosa serve una volta per tutte, così si evita di spedire e-mail, firmare moduli e poi rispedire tutto via posta. Comunque sì: uso il conto tutti i giorni, mi trovo bene e lo consiglio con le dovute cautele — cioè, sappiate che potrebbe volerci un po’ di pazienza.
Detailed Ratings
Alla fine funziona, anche se non è stato liscio
il conto è attivo e lo uso tutti i giorni per lo stipendio e le bollette, quindi alla fine sono contento. Detto questo, preparatevi a un po’ di confusione lungo la strada. Io ho combinato una cavolata selezionando per sbaglio l’opzione “US Person” quando compilavo il form online — me ne sono accorto subito, e pensavo: ok, lo cambio e via — invece è cominciato un giro di telefonate, e-mail e moduli che non mi aspettavo. Prima mi hanno detto di inviare una mail, poi di allegare una dichiarazione firmata, poi ancora di compilare un form che mi hanno mandato via mail, poi la risposta è stata “no, serve la raccomandata”. Insomma, ogni operatrice aveva una versione leggermente diversa. A tratti mi sono arrabbiato, certo, ma ho anche avuto operatori pazienti che mi hanno spiegato passo passo cosa fare, quindi non è stato solo caos totale. La cosa bella è che, una volta passato il tunnel burocratico, l’app è davvero comoda: pago bollette, controllo i movimenti e giro soldi in un niente — roba che uso quotidianamente e mi semplifica la vita. Non è perfetto: tempi lunghi, istruzioni non sempre coerenti e la sensazione fastidiosa che basti richiamare e sentirsi dare un’altra ricetta diversa. Però il conto è gratuito (o quasi), le funzionalità pratiche e la gestione online è veloce; per chi vuole tutto digitale e non ha fretta, va benissimo. Se potessi migliorare una cosa? La chiarezza nelle prime fasi e qualcuno che riassuma esattamente cosa serve una volta per tutte, così si evita di spedire e-mail, firmare moduli e poi rispedire tutto via posta. Comunque sì: uso il conto tutti i giorni, mi trovo bene e lo consiglio con le dovute cautele — cioè, sappiate che potrebbe volerci un po’ di pazienza.
Sorprendentemente soddisfatto
1 recensioni
panico. Poi abbiamo chiamato il call center, e lì la storia si è messa in movimento. L’operatore ha dato spiegazioni, ha controllato i profili, ci ha detto che era probabilmente un alert generico. Non sembrava niente di grave. Qualche giorno dopo, però, abbiamo ricevuto una raccomandata che intimava la chiusura dei conti. Di nuovo, sorpresa. A quel punto sono tornato a chiamare. Stavolta la conversazione è andata diversa. Ci hanno guidato passo passo, hanno verificato documenti e questionario, e hanno spiegato meglio le nuove regole che possono portare a decisioni drastiche se manca una conferma. È stato fastidioso, certo, e un po’ nervoso anche, ma l’operatrice si è mostrata disponibile e ha cercato di risolvere subito invece di lasciarci nel dubbio. Hanno chiarito la situazione, e alla fine abbiamo riottenuto tutto quello che ci serviva: niente conti chiusi, documentazione aggiornata, domiciliations ripristinate senza troppi grattacapi. Non dico che sia stata una passeggiata, ci sono stati momenti di confusione e avrei voluto un preavviso più chiaro, ma apprezzo che poi ci abbiano presi in carico e non ci abbiano solo mandato a casa. Un consiglio a chi usa lo stesso servizio: salvate le comunicazioni, attivate tutte le notifiche e se vedete un popup non aspettate, chiamate subito e chiedete conferma, magari registrate la chiamata — così si evitano fraintendimenti. Sono contento che tutto si sia risolto e lo dico con un po’ di sollievo; alla fine la banca si è comportata in modo professionale quando le cose si sono complicate. Felice che non sia finita male. Consiglio di tenere gli occhi aperti, ma non farsi prendere dal panico: con un po’ di pazienza si sistema.
Detailed Ratings
Sorprendentemente soddisfatto
panico. Poi abbiamo chiamato il call center, e lì la storia si è messa in movimento. L’operatore ha dato spiegazioni, ha controllato i profili, ci ha detto che era probabilmente un alert generico. Non sembrava niente di grave. Qualche giorno dopo, però, abbiamo ricevuto una raccomandata che intimava la chiusura dei conti. Di nuovo, sorpresa. A quel punto sono tornato a chiamare. Stavolta la conversazione è andata diversa. Ci hanno guidato passo passo, hanno verificato documenti e questionario, e hanno spiegato meglio le nuove regole che possono portare a decisioni drastiche se manca una conferma. È stato fastidioso, certo, e un po’ nervoso anche, ma l’operatrice si è mostrata disponibile e ha cercato di risolvere subito invece di lasciarci nel dubbio. Hanno chiarito la situazione, e alla fine abbiamo riottenuto tutto quello che ci serviva: niente conti chiusi, documentazione aggiornata, domiciliations ripristinate senza troppi grattacapi. Non dico che sia stata una passeggiata, ci sono stati momenti di confusione e avrei voluto un preavviso più chiaro, ma apprezzo che poi ci abbiano presi in carico e non ci abbiano solo mandato a casa. Un consiglio a chi usa lo stesso servizio: salvate le comunicazioni, attivate tutte le notifiche e se vedete un popup non aspettate, chiamate subito e chiedete conferma, magari registrate la chiamata — così si evitano fraintendimenti. Sono contento che tutto si sia risolto e lo dico con un po’ di sollievo; alla fine la banca si è comportata in modo professionale quando le cose si sono complicate. Felice che non sia finita male. Consiglio di tenere gli occhi aperti, ma non farsi prendere dal panico: con un po’ di pazienza si sistema.
La raccomandata che non ti aspetti
19 recensioni
“mah, vediamo che sarà…”, e invece era la comunicazione che chiudevano i nostri conti. Io e mia moglie eravamo con ING da parecchi anni — il primo conto l’avevo aperto nei primi anni 2000 e poi abbiamo aggiunto anche il conto corrente più tardi — e fino a quel momento tutto filava: internet banking ok, carte funzionanti, addebiti e accrediti regolari. La prima impressione, anni fa, era buona: pratico, tutto online, poche complicazioni. Poi piano piano le cose sono cambiate e la sorpresa è stata questa lettera senza motivazioni.
Ho chiamato il servizio clienti per capire almeno il perché, ma gli operatori non potevano o non volevano dirmi nulla di concreto. Ti lasciano lì, con i conti chiusi a brevissimo termine e senza spiegazioni. Il problema più concreto è stato il casino pratico: dover aprire nuove carte e bancomat altrove, trasferire pensioni e stipendi, rimettere a posto addebiti diretti. Alcuni RID sono saltati proprio perché c’era una sovrapposizione tra la richiesta di chiusura e l’ordine di addebito del nuovo conto, roba che ti fa perdere tempo e controllo sulle bollette.
Cose che funzionavano bene — l’app e le operazioni quotidiane — sono state spente da una decisione che sembrava presa senza guardare al cliente. Non dico che non ci siano aspetti positivi: l’online banking è ancora comodo, e quando tutto resta attivo non si lamenta nessuno. Però è frustrante che la banca ti abbandoni senza spiegazioni, soprattutto dopo anni di relazione. Anche le condizioni economiche, negli ultimi tempi, erano peggiorate: tassi più bassi sul conto di risparmio, commissioni che spuntano dove prima non c’erano.
Insomma: esperienza mista. Se cerchi praticità digitale va ancora bene, ma se vuoi un rapporto umano, chiarezza e una consegna (di carte/servizi) senza intoppi, preparati a qualche problema. Noi alla fine ce la siamo cavata, però con più stress e tempo speso del previsto.
Detailed Ratings
La raccomandata che non ti aspetti
“mah, vediamo che sarà…”, e invece era la comunicazione che chiudevano i nostri conti. Io e mia moglie eravamo con ING da parecchi anni — il primo conto l’avevo aperto nei primi anni 2000 e poi abbiamo aggiunto anche il conto corrente più tardi — e fino a quel momento tutto filava: internet banking ok, carte funzionanti, addebiti e accrediti regolari. La prima impressione, anni fa, era buona: pratico, tutto online, poche complicazioni. Poi piano piano le cose sono cambiate e la sorpresa è stata questa lettera senza motivazioni.
Ho chiamato il servizio clienti per capire almeno il perché, ma gli operatori non potevano o non volevano dirmi nulla di concreto. Ti lasciano lì, con i conti chiusi a brevissimo termine e senza spiegazioni. Il problema più concreto è stato il casino pratico: dover aprire nuove carte e bancomat altrove, trasferire pensioni e stipendi, rimettere a posto addebiti diretti. Alcuni RID sono saltati proprio perché c’era una sovrapposizione tra la richiesta di chiusura e l’ordine di addebito del nuovo conto, roba che ti fa perdere tempo e controllo sulle bollette.
Cose che funzionavano bene — l’app e le operazioni quotidiane — sono state spente da una decisione che sembrava presa senza guardare al cliente. Non dico che non ci siano aspetti positivi: l’online banking è ancora comodo, e quando tutto resta attivo non si lamenta nessuno. Però è frustrante che la banca ti abbandoni senza spiegazioni, soprattutto dopo anni di relazione. Anche le condizioni economiche, negli ultimi tempi, erano peggiorate: tassi più bassi sul conto di risparmio, commissioni che spuntano dove prima non c’erano.
Insomma: esperienza mista. Se cerchi praticità digitale va ancora bene, ma se vuoi un rapporto umano, chiarezza e una consegna (di carte/servizi) senza intoppi, preparati a qualche problema. Noi alla fine ce la siamo cavata, però con più stress e tempo speso del previsto.
Momento di chiarezza
5 recensioni
pagamenti, trading, roba di tutti i giorni. All'inizio la banca mi sembrava pratica e senza fronzoli, la piattaforma di trading aveva i suoi difetti ma facevo girare abbastanza operazioni e non ho mai avuto grossi problemi. Quindi quando, qualche mattina fa, alla cassa del negozio la mia carta non è passata, ci sono rimasto male. Avevo una TV da ritirare, tutto pronto, e invece riprovo, riprovo e niente: l'imbarazzo è stato vero, mi sono sentito fuori scena.
Ho chiamato subito l'assistenza e la risposta è stata fredda: conto bloccato e verrà chiuso. Punto. Niente spiegazioni, almeno all'inizio. Ho insistito, forse anche con un tono brusco ma senza esagerare, e per un po' sono rimasto nel limbo. Tre chiamate, mezz'ora a testa, sempre lo stesso muro. A un certo punto una ragazza, visibilmente a disagio, ha ammesso che a maggio avevano spedito una raccomandata per la chiusura del conto. Mi ha dato gli estremi della spedizione e lì ho cominciato a fare i miei controlli.
La sorpresa positiva? Il tracciamento della raccomandata era chiarissimo: rispedita al mittente per “compiuta giacenza” il 28 giugno. Vederlo scritto nero su bianco è stato un po' una liberazione, perché finalmente avevo un dato concreto e non solo frasi vaghe. A quel punto ho mandato una mail allegando tutto — tracciamento, estratti, e la mia versione — sia a loro sia alla Banca d'Italia, perché volevo chiarezza e soprattutto saperne di più sulle tempistiche e sui motivi reali.
Il momento in cui ho capito che potevo essere soddisfatto è arrivato dopo: l'operatrice che alla fine ha preso in mano la pratica si è fatta carico della cosa, ha riaperto temporaneamente il conto e mi ha promesso una verifica interna con risposta scritta. Non è stata una magia, ma il fatto che qualcuno abbia preso responsabilità, abbia ammesso la confusione con la raccomandata e abbia messo per iscritto i prossimi passi mi ha lasciato tranquillo. Non mi ha cancellato l'inconveniente, né la pessima figura al negozio, però è stato il passaggio che mi ha fatto dire ok, almeno non mi lasciano nel vuoto.
In definitiva: cliente di lunga data, con qualche delusione ma anche con un finale parzialmente positivo grazie all'atteggiamento risolutivo dell'ultimo operatore. Non una bellissima esperienza, però adesso so che la pratica è seguita e questo conta.
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Momento di chiarezza
pagamenti, trading, roba di tutti i giorni. All'inizio la banca mi sembrava pratica e senza fronzoli, la piattaforma di trading aveva i suoi difetti ma facevo girare abbastanza operazioni e non ho mai avuto grossi problemi. Quindi quando, qualche mattina fa, alla cassa del negozio la mia carta non è passata, ci sono rimasto male. Avevo una TV da ritirare, tutto pronto, e invece riprovo, riprovo e niente: l'imbarazzo è stato vero, mi sono sentito fuori scena.
Ho chiamato subito l'assistenza e la risposta è stata fredda: conto bloccato e verrà chiuso. Punto. Niente spiegazioni, almeno all'inizio. Ho insistito, forse anche con un tono brusco ma senza esagerare, e per un po' sono rimasto nel limbo. Tre chiamate, mezz'ora a testa, sempre lo stesso muro. A un certo punto una ragazza, visibilmente a disagio, ha ammesso che a maggio avevano spedito una raccomandata per la chiusura del conto. Mi ha dato gli estremi della spedizione e lì ho cominciato a fare i miei controlli.
La sorpresa positiva? Il tracciamento della raccomandata era chiarissimo: rispedita al mittente per “compiuta giacenza” il 28 giugno. Vederlo scritto nero su bianco è stato un po' una liberazione, perché finalmente avevo un dato concreto e non solo frasi vaghe. A quel punto ho mandato una mail allegando tutto — tracciamento, estratti, e la mia versione — sia a loro sia alla Banca d'Italia, perché volevo chiarezza e soprattutto saperne di più sulle tempistiche e sui motivi reali.
Il momento in cui ho capito che potevo essere soddisfatto è arrivato dopo: l'operatrice che alla fine ha preso in mano la pratica si è fatta carico della cosa, ha riaperto temporaneamente il conto e mi ha promesso una verifica interna con risposta scritta. Non è stata una magia, ma il fatto che qualcuno abbia preso responsabilità, abbia ammesso la confusione con la raccomandata e abbia messo per iscritto i prossimi passi mi ha lasciato tranquillo. Non mi ha cancellato l'inconveniente, né la pessima figura al negozio, però è stato il passaggio che mi ha fatto dire ok, almeno non mi lasciano nel vuoto.
In definitiva: cliente di lunga data, con qualche delusione ma anche con un finale parzialmente positivo grazie all'atteggiamento risolutivo dell'ultimo operatore. Non una bellissima esperienza, però adesso so che la pratica è seguita e questo conta.
Finalmente la mia banca, o quasi
42 recensioni
non è che appena apro il conto comincio a cantare le lodi, anzi, ero molto scettico. Ricordo il primo giorno che ho provato ad aprire il Conto Arancio — tutto liscio finché non hanno chiesto il bonifico per l’attivazione. Lì ho pensato "ok, altra perdita di tempo". Ho aspettato più del previsto, la comunicazione latitava (sì, proprio quella cosa che dovrebbe esserci), e ho immaginato di essere finito in mezzo a un call center ghiacciato dove nessuno ti risponde. Un classico, come certi altri istituti con cui avevo a che fare prima: code in filiale, moduli che spariscono, commissioni a sorpresa. Insomma, esperienza già vista.
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Finalmente la mia banca, o quasi
non è che appena apro il conto comincio a cantare le lodi, anzi, ero molto scettico. Ricordo il primo giorno che ho provato ad aprire il Conto Arancio — tutto liscio finché non hanno chiesto il bonifico per l’attivazione. Lì ho pensato "ok, altra perdita di tempo". Ho aspettato più del previsto, la comunicazione latitava (sì, proprio quella cosa che dovrebbe esserci), e ho immaginato di essere finito in mezzo a un call center ghiacciato dove nessuno ti risponde. Un classico, come certi altri istituti con cui avevo a che fare prima: code in filiale, moduli che spariscono, commissioni a sorpresa. Insomma, esperienza già vista.
Cambiare banca senza drammi
16 recensioni
ero seduto sul divano con il cellulare in mano, e un po' per curiosità un po' per fastidio ho aperto il sito. Era sera, stanco delle file allo sportello e di dover telefonare alla mia filiale per qualsiasi cosa. Così, qualche mese fa, ho deciso di provare il Conto Arancio della ING. L'ho aperto di getto, a casa, in meno di dieci minuti. Sul serio, bastano pochi passaggi online e ti arriva il codice per accedere; poi devi stampare, firmare quattro volte e spedirlo in raccomandata. Qui c'è stata la prima nota dolente: la burocrazia cartacea in piena era digitale è un po' irritante. Però ho scelto la raccomandata perché volevo la ricevuta fisica, e dopo pochi giorni mi è arrivato l'sms che confermava la ricezione. Prima impressione: pratico, rapido, e la sensazione di risparmiare tempo subito.
Detailed Ratings
Cambiare banca senza drammi
ero seduto sul divano con il cellulare in mano, e un po' per curiosità un po' per fastidio ho aperto il sito. Era sera, stanco delle file allo sportello e di dover telefonare alla mia filiale per qualsiasi cosa. Così, qualche mese fa, ho deciso di provare il Conto Arancio della ING. L'ho aperto di getto, a casa, in meno di dieci minuti. Sul serio, bastano pochi passaggi online e ti arriva il codice per accedere; poi devi stampare, firmare quattro volte e spedirlo in raccomandata. Qui c'è stata la prima nota dolente: la burocrazia cartacea in piena era digitale è un po' irritante. Però ho scelto la raccomandata perché volevo la ricevuta fisica, e dopo pochi giorni mi è arrivato l'sms che confermava la ricezione. Prima impressione: pratico, rapido, e la sensazione di risparmiare tempo subito.
Esperienza che non consiglierei
4 recensioni
non tornerei indietro e la sconsiglio a chi cerca affidabilità. Ne avevo bisogno perché, dopo un trasloco e una brutta esperienza con la mia vecchia banca, cercavo un posto semplice dove mettere da parte dei risparmi e poter pagare online senza problemi. Sembrava la soluzione giusta sulla carta, ma nella pratica è stata un sacco di fastidi.
Ho aperto sia il conto corrente "tradizionale" sia il conto vincolato pubblicizzato come quello che avrebbe fruttato qualcosa; ci avevano detto «nessuna spesa sul corrente» e «buoni rendimenti sul vincolato». Tutto molto netto a parole, meno nei fatti. Parto dalle carte: hanno sostituito il circuito Pagobancomat con VPay—che in tanti negozi non funziona—e mi è capitato più di una volta di restare a mani vuote alla cassa perché il POS semplicemente non accettava. Se non hai contanti, sei nei guai. Stesso discorso con la carta prepagata per gli acquisti online: pagamenti rifiutati, transazioni saltate, tentativi ripetuti. Fastidioso quando devi comprare qualcosa di urgente.
Gli interessi sul conto vincolato? Praticamente trascurabili, anche con somme discrete. E sul conto corrente hanno cominciato a farti pagare i bolli, quindi quell’idea del “zero spese” non regge. Le filiali poi... sembrano più spazi per eventi che banche: accoglienza informale, steward che dirigono, personale in filiale che spesso ti manda a chiamare il call center di Milano. Al call center trovi operatori poco preparati e disorganizzati, altra perdita di tempo.
Il sito online non è il massimo, dà l’impressione di essere rimasto indietro, niente di moderno o snello. Curiosamente però, per chiudere il conto devi mandare una raccomandata cartacea: una contraddizione enorme per una banca che si presenta come digitale. Noi abbiamo aspettato sei mesi per la chiusura completa dell’account—sei mesi—con tutte le telefonate, raccomandate e code agli uffici postali. Costi di spedizione che non avevo messo in conto, stress e tempo perso.
Non tutto è da buttare: per piccoli risparmi e operazioni basilari la piattaforma funziona, si può controllare il saldo e fare bonifici; in determinate situazioni la carta e gli sportelli automatici hanno funzionato regolarmente. Però l’affidabilità è ballerina, e quando succede qualcosa di fuori standard ti ritrovi in difficoltà. Le notizie sull’intervento della Banca d’Italia che ha imposto limitazioni all’acquisizione di nuovi clienti non aiutano la fiducia.
In sintesi: conveniente solo se vuoi una soluzione basica e accetti i limiti; per chi viaggia, acquista online frequentemente o ha bisogno di un servizio clienti solido, ci sono alternative più serie. A me è servita, ma con molte riserve e parecchi mal di testa lungo la strada.
Detailed Ratings
Esperienza che non consiglierei
non tornerei indietro e la sconsiglio a chi cerca affidabilità. Ne avevo bisogno perché, dopo un trasloco e una brutta esperienza con la mia vecchia banca, cercavo un posto semplice dove mettere da parte dei risparmi e poter pagare online senza problemi. Sembrava la soluzione giusta sulla carta, ma nella pratica è stata un sacco di fastidi.
Ho aperto sia il conto corrente "tradizionale" sia il conto vincolato pubblicizzato come quello che avrebbe fruttato qualcosa; ci avevano detto «nessuna spesa sul corrente» e «buoni rendimenti sul vincolato». Tutto molto netto a parole, meno nei fatti. Parto dalle carte: hanno sostituito il circuito Pagobancomat con VPay—che in tanti negozi non funziona—e mi è capitato più di una volta di restare a mani vuote alla cassa perché il POS semplicemente non accettava. Se non hai contanti, sei nei guai. Stesso discorso con la carta prepagata per gli acquisti online: pagamenti rifiutati, transazioni saltate, tentativi ripetuti. Fastidioso quando devi comprare qualcosa di urgente.
Gli interessi sul conto vincolato? Praticamente trascurabili, anche con somme discrete. E sul conto corrente hanno cominciato a farti pagare i bolli, quindi quell’idea del “zero spese” non regge. Le filiali poi... sembrano più spazi per eventi che banche: accoglienza informale, steward che dirigono, personale in filiale che spesso ti manda a chiamare il call center di Milano. Al call center trovi operatori poco preparati e disorganizzati, altra perdita di tempo.
Il sito online non è il massimo, dà l’impressione di essere rimasto indietro, niente di moderno o snello. Curiosamente però, per chiudere il conto devi mandare una raccomandata cartacea: una contraddizione enorme per una banca che si presenta come digitale. Noi abbiamo aspettato sei mesi per la chiusura completa dell’account—sei mesi—con tutte le telefonate, raccomandate e code agli uffici postali. Costi di spedizione che non avevo messo in conto, stress e tempo perso.
Non tutto è da buttare: per piccoli risparmi e operazioni basilari la piattaforma funziona, si può controllare il saldo e fare bonifici; in determinate situazioni la carta e gli sportelli automatici hanno funzionato regolarmente. Però l’affidabilità è ballerina, e quando succede qualcosa di fuori standard ti ritrovi in difficoltà. Le notizie sull’intervento della Banca d’Italia che ha imposto limitazioni all’acquisizione di nuovi clienti non aiutano la fiducia.
In sintesi: conveniente solo se vuoi una soluzione basica e accetti i limiti; per chi viaggia, acquista online frequentemente o ha bisogno di un servizio clienti solido, ci sono alternative più serie. A me è servita, ma con molte riserve e parecchi mal di testa lungo la strada.
Il momento in cui ho tirato un sospiro di sollievo
75 recensioni
le prime settimane sono state un caos, porte chiuse, passaggi da un ufficio all’altro, e quella sensazione fastidiosa di dover spiegare tutto di nuovo ogni volta. Però poi, mentre ero al tavolo della cucina, a rileggere le mail e gli appunti che avevo preso di fretta, ho ricevuto una chiamata diversa — non la solita risposta standard, ma una persona che ascoltava davvero. È stato lì che ho capito: ok, stanno prendendo sul serio la cosa. E ti giuro, appena ho sentito quel tono e ho visto le prime azioni concrete partire, mi sono rilassato un po’. Era bello sentirsi seguiti, dopo giorni in cui mi sentivo perso e quasi in colpa per essere stato raggirato.
Mi piace ricordare quel momento perché ha cambiato completamente la prospettiva. Prima ero arrabbiato e deluso, giustamente, perché una carta partita e non rintracciabile è una cosa seria, e sentire che “è un problema delle spedizioni” non helpava per nulla. Avevo anche parlato con amici e gente che lavora in altre banche: alcuni mi avevano detto che certe cose succedono, e che le banche solitamente rimborsano quando c'è una frode; altri, al contrario, avevano storie di rimpalli infiniti. Quindi ero prevenuto. E invece quella chiamata, quella persona che ha seguito ogni dettaglio e che ha detto chiaramente “non si preoccupi, lo vediamo insieme” — è cambiata la situazione.
Non dico che tutto sia stato perfetto dall’oggi al domani — certe cose hanno richiesto tempo, documenti, chiarimenti — ma ho sentito finalmente un atteggiamento di responsabilità. Hanno ricostruito gli eventi, hanno preso i miei appunti, hanno contattato chi dovevano contattare; è stata una catena di piccoli gesti concreti che messi insieme hanno fatto la differenza. Ecco, quel passaggio dove mi hanno detto “procediamo col rimborso” è stato il vero punto di svolta. Ho avuto proprio una sensazione di sollievo che non provavo da settimane. Non solo per i soldi — anche per il fatto di essere preso sul serio, di non essere trattato come un numero.
Mi fa piacere scriverlo qui perché, rispetto ad altre esperienze dove ho visto poca empatia, questa volta le cose si sono sistemate. Non mi abbando no alla frustrazione, ho ancora qualche perplessità su come siano potuti entrare i truffatori nei sistemi, ma quando un problema serio arriva, prima o poi vedi chi è pronto a darti una mano e chi no. Io ho avuto la fortuna di incontrare operatori che hanno capito che non ero un esperto di informatica ma un cliente preoccupato; mi hanno guidato passo passo.
È una recensione positiva perché, alla fine, l’azienda ha saputo rimediare: non con parole vuote, ma con azioni. E quel senso di sollievo, quel momento in cui ho potuto finalmente guardare avanti, vale più di mille spiegazioni. Se posso dare un consiglio a chi legge: documentate tutto, sì, ma anche insistete per essere ascoltati. A me ha aiutato, e se è capitato a me, può capitare a chiunque. Rimango speranzoso e riconoscente verso chi ha preso in mano la pratica e ha fatto il possibile per restituirmi serenità.
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Il momento in cui ho tirato un sospiro di sollievo
le prime settimane sono state un caos, porte chiuse, passaggi da un ufficio all’altro, e quella sensazione fastidiosa di dover spiegare tutto di nuovo ogni volta. Però poi, mentre ero al tavolo della cucina, a rileggere le mail e gli appunti che avevo preso di fretta, ho ricevuto una chiamata diversa — non la solita risposta standard, ma una persona che ascoltava davvero. È stato lì che ho capito: ok, stanno prendendo sul serio la cosa. E ti giuro, appena ho sentito quel tono e ho visto le prime azioni concrete partire, mi sono rilassato un po’. Era bello sentirsi seguiti, dopo giorni in cui mi sentivo perso e quasi in colpa per essere stato raggirato.
Mi piace ricordare quel momento perché ha cambiato completamente la prospettiva. Prima ero arrabbiato e deluso, giustamente, perché una carta partita e non rintracciabile è una cosa seria, e sentire che “è un problema delle spedizioni” non helpava per nulla. Avevo anche parlato con amici e gente che lavora in altre banche: alcuni mi avevano detto che certe cose succedono, e che le banche solitamente rimborsano quando c'è una frode; altri, al contrario, avevano storie di rimpalli infiniti. Quindi ero prevenuto. E invece quella chiamata, quella persona che ha seguito ogni dettaglio e che ha detto chiaramente “non si preoccupi, lo vediamo insieme” — è cambiata la situazione.
Non dico che tutto sia stato perfetto dall’oggi al domani — certe cose hanno richiesto tempo, documenti, chiarimenti — ma ho sentito finalmente un atteggiamento di responsabilità. Hanno ricostruito gli eventi, hanno preso i miei appunti, hanno contattato chi dovevano contattare; è stata una catena di piccoli gesti concreti che messi insieme hanno fatto la differenza. Ecco, quel passaggio dove mi hanno detto “procediamo col rimborso” è stato il vero punto di svolta. Ho avuto proprio una sensazione di sollievo che non provavo da settimane. Non solo per i soldi — anche per il fatto di essere preso sul serio, di non essere trattato come un numero.
Mi fa piacere scriverlo qui perché, rispetto ad altre esperienze dove ho visto poca empatia, questa volta le cose si sono sistemate. Non mi abbando no alla frustrazione, ho ancora qualche perplessità su come siano potuti entrare i truffatori nei sistemi, ma quando un problema serio arriva, prima o poi vedi chi è pronto a darti una mano e chi no. Io ho avuto la fortuna di incontrare operatori che hanno capito che non ero un esperto di informatica ma un cliente preoccupato; mi hanno guidato passo passo.
È una recensione positiva perché, alla fine, l’azienda ha saputo rimediare: non con parole vuote, ma con azioni. E quel senso di sollievo, quel momento in cui ho potuto finalmente guardare avanti, vale più di mille spiegazioni. Se posso dare un consiglio a chi legge: documentate tutto, sì, ma anche insistete per essere ascoltati. A me ha aiutato, e se è capitato a me, può capitare a chiunque. Rimango speranzoso e riconoscente verso chi ha preso in mano la pratica e ha fatto il possibile per restituirmi serenità.
conto corrente arancio e conto arancio
16 recensioni
Ho sottoscritto presso l' ufficio di Roma Tuscolano un conto arancio cointestatro e siamo stati obbligati a sottoscrivere anche conto corrente arancio, in quanto a loro detta, non si poteva accedere direttamente senza il conto corrente. Questo ad ottobre 2024, qualche giorno fa abbiamo deciso di chiuderli entrambi e richiedere la disponibilità fornendo regolare iban di accredito.
Purtroppo , senza avere carte attive, nè rid, nè altro che giustifichi tempi lunghi, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nulla...abbiamo contattato il servizio clienti più volte e ci hanno sempre risposto che avrebbero inviato mail interna al loro back office per sollecitare...ma nulla è mai cambiato.
Abbiamo anche inviato mail e mailpec, ma nessuni si è mai degnato di risponderci...secondo noi è meglio evitare di affidargli i nostri soldi...
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conto corrente arancio e conto arancio
Ho sottoscritto presso l' ufficio di Roma Tuscolano un conto arancio cointestatro e siamo stati obbligati a sottoscrivere anche conto corrente arancio, in quanto a loro detta, non si poteva accedere direttamente senza il conto corrente. Questo ad ottobre 2024, qualche giorno fa abbiamo deciso di chiuderli entrambi e richiedere la disponibilità fornendo regolare iban di accredito.
Purtroppo , senza avere carte attive, nè rid, nè altro che giustifichi tempi lunghi, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nulla...abbiamo contattato il servizio clienti più volte e ci hanno sempre risposto che avrebbero inviato mail interna al loro back office per sollecitare...ma nulla è mai cambiato.
Abbiamo anche inviato mail e mailpec, ma nessuni si è mai degnato di risponderci...secondo noi è meglio evitare di affidargli i nostri soldi...
La mia esperienza con Ing Direct
4 recensioni
Apro un conto con Ing Direct, ma problemi con l'assistenza clienti e procedura di chiusura.
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La mia esperienza con Ing Direct
Apro un conto con Ing Direct, ma problemi con l'assistenza clienti e procedura di chiusura.
Banca Ing Direct - Esperienza Positiva
23 recensioni
Sono cliente Ing da diversi anni e devo dire che generalmente mi sono sempre trovato bene. Ultimamente ho avuto qualche difficoltà a mettermi in contatto con il servizio clienti, ma la comodità dell'app e del sito web compensa questo aspetto. Ho aperto un conto corrente cointestato con mia moglie e, nonostante le lunghe tempistiche, alla fine sono riuscito ad aprirlo con successo. È vero che ci sono delle criticità, come la mancanza della possibilità di versare assegni, ma nel complesso sono soddisfatto dei servizi offerti da Ing Direct.
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Banca Ing Direct - Esperienza Positiva
Sono cliente Ing da diversi anni e devo dire che generalmente mi sono sempre trovato bene. Ultimamente ho avuto qualche difficoltà a mettermi in contatto con il servizio clienti, ma la comodità dell'app e del sito web compensa questo aspetto. Ho aperto un conto corrente cointestato con mia moglie e, nonostante le lunghe tempistiche, alla fine sono riuscito ad aprirlo con successo. È vero che ci sono delle criticità, come la mancanza della possibilità di versare assegni, ma nel complesso sono soddisfatto dei servizi offerti da Ing Direct.
Assistenza all'utente per l'apertura conto.
1 recensioni
Sono un cliente da diversi anni di Ing Direct. Recentemente ho avuto un'esperienza negativa nel tentativo di aprire un conto online cointestato con mia moglie. Nonostante abbia inviato tutta la documentazione richiesta e completato il riconoscimento online, non sono ancora riuscito ad aprire il conto dopo più di due settimane di tentativi. Sarebbe utile ridurre i tempi di apertura del conto per migliorare l'esperienza dell'utente.
Detailed Ratings
Assistenza all'utente per l'apertura conto.
Sono un cliente da diversi anni di Ing Direct. Recentemente ho avuto un'esperienza negativa nel tentativo di aprire un conto online cointestato con mia moglie. Nonostante abbia inviato tutta la documentazione richiesta e completato il riconoscimento online, non sono ancora riuscito ad aprire il conto dopo più di due settimane di tentativi. Sarebbe utile ridurre i tempi di apertura del conto per migliorare l'esperienza dell'utente.
Ottima esperienza con Ing Direct
13 recensioni
Ho aperto un conto online con Ing Direct per beneficiare delle loro offerte vantaggiose. Devo dire che il processo di apertura è stato abbastanza semplice, anche se un po' lungo rispetto ad altre banche. Una volta attivato il conto, ho apprezzato la facilità nel gestire le transazioni online e la trasparenza dei costi.
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Ottima esperienza con Ing Direct
Ho aperto un conto online con Ing Direct per beneficiare delle loro offerte vantaggiose. Devo dire che il processo di apertura è stato abbastanza semplice, anche se un po' lungo rispetto ad altre banche. Una volta attivato il conto, ho apprezzato la facilità nel gestire le transazioni online e la trasparenza dei costi.
Un'esperienza soddisfacente con Ing Direct
14 recensioni
Sono cliente Ing dal 2018 e mi sono sempre trovato bene con il servizio online e le carte. Anche se i bonifici istantanei sono stati introdotti un po' tardi, apprezzo i costi bassi e l'affidabilità dell'app e del sito. Cosa si potrebbe desiderare di più?
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Un'esperienza soddisfacente con Ing Direct
Sono cliente Ing dal 2018 e mi sono sempre trovato bene con il servizio online e le carte. Anche se i bonifici istantanei sono stati introdotti un po' tardi, apprezzo i costi bassi e l'affidabilità dell'app e del sito. Cosa si potrebbe desiderare di più?
Pratica ed efficiente, servizio clienti apprezzabile
82 recensioni
Sono diventato cliente di Ing un po 'di tempo fa, con alcune riserve, ma mi sono ritrovato più che soddisfatto di tutto. L'applicazione è utile e la possibilità di prelevare ovunque senza commissioni è un vantaggio. Ho apprezzato il servizio clienti disponibile e professionale in casi di necessità.
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Pratica ed efficiente, servizio clienti apprezzabile
Sono diventato cliente di Ing un po 'di tempo fa, con alcune riserve, ma mi sono ritrovato più che soddisfatto di tutto. L'applicazione è utile e la possibilità di prelevare ovunque senza commissioni è un vantaggio. Ho apprezzato il servizio clienti disponibile e professionale in casi di necessità.
Ottima esperienza con Ing Direct
1 recensioni
Ho aperto un conto cointestato con mia moglie su Ing Direct per beneficiare delle offerte vantaggiose. Il processo di apertura è stato un po' lungo, con alcuni problemi tecnici e documenti da inviare più volte. Tuttavia, una volta completato l'apertura, mi sono trovato bene con la facilità di utilizzo del conto e le spese quasi nulle offerte. Ho apprezzato anche la possibilità di avere conti separati per i miei figli. Unica nota negativa è la limitazione dei bonifici in caso di piccole transazioni frequenti, cosa che mi ha costretto a valutare la chiusura del conto.
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Ottima esperienza con Ing Direct
Ho aperto un conto cointestato con mia moglie su Ing Direct per beneficiare delle offerte vantaggiose. Il processo di apertura è stato un po' lungo, con alcuni problemi tecnici e documenti da inviare più volte. Tuttavia, una volta completato l'apertura, mi sono trovato bene con la facilità di utilizzo del conto e le spese quasi nulle offerte. Ho apprezzato anche la possibilità di avere conti separati per i miei figli. Unica nota negativa è la limitazione dei bonifici in caso di piccole transazioni frequenti, cosa che mi ha costretto a valutare la chiusura del conto.
Esperienza di servizio professionale
2 recensioni
Ho aperto un conto recentemente con ING Direct e ho sperimentato un servizio professionale e cortese. Anche se l'apertura del conto online è stata un po' più lunga del previsto, ho ricevuto assistenza costante e dettagliata da parte del personale. Le offerte per la gestione del conto sono vantaggiose e trasparenti, senza costi nascosti o sorprese. Sono rimasto soddisfatto dell'intera procedura e dell'assistenza ricevuta.
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Esperienza di servizio professionale
Ho aperto un conto recentemente con ING Direct e ho sperimentato un servizio professionale e cortese. Anche se l'apertura del conto online è stata un po' più lunga del previsto, ho ricevuto assistenza costante e dettagliata da parte del personale. Le offerte per la gestione del conto sono vantaggiose e trasparenti, senza costi nascosti o sorprese. Sono rimasto soddisfatto dell'intera procedura e dell'assistenza ricevuta.
Fantastico servizio online, zero problemi
4 recensioni
Ho davvero apprezzato l'esperienza con ING Direct, grazie a un ottimo servizio online e nessun problema con il conto o le carte. Anche se i bonifici istantanei sono stati introdotti un po' in ritardo rispetto alla concorrenza, tutto è perfetto con costi pari a zero, escluse le imposte statali.
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Fantastico servizio online, zero problemi
Ho davvero apprezzato l'esperienza con ING Direct, grazie a un ottimo servizio online e nessun problema con il conto o le carte. Anche se i bonifici istantanei sono stati introdotti un po' in ritardo rispetto alla concorrenza, tutto è perfetto con costi pari a zero, escluse le imposte statali.
A riguardo di Ing Direct
Da una serie di recensioni, si può dedurre che ING Direct è generalmente apprezzato dai clienti per il suo servizio online e le sue offerte vantaggiose, nonostante alcune criticità. La maggior parte dei clienti ha trovato il processo di apertura del conto un po' lungo con qualche problema tecnico e documenti da inviare più volte, ma notano che, una volta aperto il conto, il facile accesso e la gestione delle transazioni tramite l'applicazione e il sito web compensano questi aspetti. Moltissime sono le menzioni all'ottima app, ritenuta dai clienti facile da usare, affidabile e trasparente nei costi. Tra i vantaggi citati c'è anche la possibilità di prelevare ovunque senza commissioni. Alcuni clienti hanno comunque segnalato difficoltà nel mettersi in contatto con l'assistenza clienti e nell'apertura di conti cointestati. Gli utenti sembrano cordiali e a volte entusiasti, dicendo come l'hanno apprezzata. Il tempo per l'apertura del conto e i bonifici istantanei introdotti in ritardo rispetto ad altre banche sembrano essere i limiti evidenziati di ING Direct. Tuttavia, i clienti ritengono che questi aspetti non facciano ombra alle numerose vantaggi, tra cui costi bassi o pari a zero, tranne le imposte statali, e la possibilità di avere conti separati per i figli. In generale, sembra che i clienti siano in gran parte soddisfatti dei servizi offerti da ING Direct.
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Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026





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