
Vodafone - Recensioni ed esperienze
mag 2019-feb 2026
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Sulla carta buona, nella pratica a volte balla
Sulla carta buona, nella pratica a volte balla
Velocitàavevo già Vodafone da anni per chiamate e sms — roba solida, mi fidavo — però ogni volta che si parla di dati divento scettico, lo sai com'è, spendi e poi vai a passo di lumaca. Prima esperienza "dati" fu con una chiavetta ricaricabile in vacanza: il negozio vicino a casa decise proprio quel pomeriggio di chiudere, quindi niente ricarica e niente internet. Finita la ricarica, però, la sorpresa amara: connessione lentissima, peggio di una vecchia linea analogica. Onestamente mi sembrò che mi stessero punendo per non aver ricaricato in tempo; non so, sensazione di poca serietà in quel frangente. Me lo sono detto, ho borbottato e sono passato oltre.
Quando la barra ha toccato i 99
Quando la barra ha toccato i 99
Velocità
ok, finalmente tutto quel trambusto valeva la pena — almeno per un po’. A volte ci si dimentica quanto un semplice numero sullo schermo possa far stare tranquilli, e a casa nostra è successo proprio così: dopo mesi di connessioni lente e casuali, vedere quella linea del test quasi in cima è stato un sollievo vero. E no, non è una di quelle esagerazioni che uno racconta per fare scena, era proprio un “ah, finalmente”.
La storia comincia qualche mese prima, in un centro commerciale: mio padre parlava con un impiegato Vodafone che gli ha illustrato un’offerta Iperfibra. Noi eravamo abituati a una connessione misera, roba tipo 4 Mb/s anche se sulla carta dovevano essere 7 — la solita fregatura. Così, su consiglio di quell’impiegato e per curiosità, abbiamo deciso di provare. Io e mio fratello (che sappiamo il fatto nostro in fatto di PC) eravamo scettici ma anche interessati: avere 100 Mb/s in casa sembrava un sogno. Nei primi mesi è stato il sogno: download che galoppavano, upload a 20 Mb/s come promesso, stabilità ottima. Nessun disservizio degno di nota, niente cadute di linea. Insomma, l’inizio è stato davvero buono.
Il problema vero è arrivato intorno ai primi di maggio: il download è crollato, e non a 80, né a 50, ma a circa 6 Mb/s, mentre l’upload restava a 20. Strano, no? Un mese dopo la cosa non migliorava, perciò ho chiamato il 190. L’operatore ha aperto la segnalazione e promesso che entro 72 ore sarebbe arrivato un tecnico su una linea esterna. Le 72 ore sono passate, la velocità no. Ho richiamato e fatto fissare un appuntamento tecnico a casa. Il tecnico che è venuto era, curiosamente, un tecnico Tim — probabilmente perché una porzione della infrastruttura appartiene a loro. Ha fatto un sacco di test con strumenti dedicati, ha detto di non rilevare problemi evidenti e, come tentativo, ha “cambiato la porta” alla centralina vicino casa (diceva fosse a 100 metri). Tornato, la situazione era peggiorata: la velocità è scesa intorno a 1 Mb/s. Ci ha detto che avrebbe fatto altre verifiche e che saremmo stati ricontattati. Non ricordo di esser stati ricontattati.
A giugno, convinto che il problema fosse il router (la Vodafone Station), ho richiamato: altro tecnico TIM a casa, stessa diagnosi superficiale: “la linea è ok, forse la Vodafone Station non rilascia IP”. Ha compilato un rapporto, mi ha detto che avrei ricevuto la sostituzione. Beh, la sostituzione è arrivata — ma non senza altri sbattimenti: la busta per mandare indietro la vecchia router era precompilata, ma poi ho scoperto che bisognava riconsegnarla al corriere al momento della consegna, oppure pagare la spedizione io. Ho passato minuti al telefono per capirci qualcosa, poi ho rispedito tutto: niente di traumatico, ma fastidioso e poco chiaro come procedura. Ovviamente il cambio della Station non ha risolto nulla: la lentezza restava identica. Con la Station nuova era la stessa storia — quindi il router era perfettamente funzionante, ma qualche cosa nel tragitto da noi a internet non andava.
A fine giugno la segnalazione è stata presa in carico da un team di “consulenti”: una signora in particolare mi aveva detto “mi occupo personalmente di tutto”. Ogni volta dopo la chiamata veniva un SMS con il testo “CHIAMAMI” e rispondendo avresti ricevuto la chiamata entro poche ore. In teoria una bella idea: un referente personale. In pratica la realtà è stata più confusa. La consulente ha detto che avrebbe coinvolto i tecnici e che, se necessario, avrebbe passato il caso a una collega per le ferie. È andata in ferie e intanto il problema è rimasto. Non so se abbiano fatto controlli sulla linea o no, non ho avuto riscontri concreti.
Luglio è stato il mese del “muro di gomma”. Non parlavo più con l’operatore di prima ma con consulenti personali: orari di reperibilità tipo fino alle 20:00, appuntamenti telefonici che cadevano la sera (io lavoravo fino alle 19), e la necessità di essere presenti davanti al PC per fare speedtest. Questo mi costringeva a usare i miei giorni liberi per restare a casa ad aspettare una telefonata. Una volta, durante una di queste chiamate, un tecnico informatico mi ha fatto installare un software di controllo remoto senza preavviso (sì, non proprio bellissimo per la privacy) e ha fatto i soliti test: speedtest lanciato davanti ai nostri occhi, e la Vodafone Station che mostrava 100 Mb/s mentre Ookla (lo speedtest pubblico) dava 2 Mb/s. Promesse di interventi e poi lo storico sms “il tuo guasto è stato risolto” che chiaramente era falso. Ogni volta rispondevo NO al messaggio e venivo ricontattato, ma nulla cambiava.
Un tecnico, che era davvero convinto di quello che diceva, alla fine ha cercato di scaricare la responsabilità su tutti i dispositivi di casa: “sono i tuoi device”, mi ha detto. Tutti e quattro — i due smartphone, il notebook, il fisso — sarebbero improvvisamente diventati difettosi. Una teoria poco credibile, visto che ad aprile tutto funzionava e che vari amici che venivano a casa facevano fatica a caricare una pagina con il Wi‑Fi. Alla fine ho lasciato perdere, perché la situazione era diventata paradossale: più si cercava di risolvere, più l’attenzione veniva spenta.
Ad agosto, ho anche ricevuto un’offerta di sconto del 100% sul canone mensile da una delle consulenti che, poverina, era dispiaciuta per la situazione. Apprezzi il gesto, certo, ma non era quello che volevo: volevo che internet andasse come doveva. Pagare zero un mese non ricostruisce una connessione che va a 1 Mb/s. Nel frattempo le chiamate da parte dei competitor, soprattutto TIM, sono aumentate: la mia linea sembrava essere diventata nota tra gli addetti del settore, il che mi ha dato anche fastidio perché non mi piace l’idea che i miei problemi tecnici siano un dato “vendibile”. Ho provato anche a informarmi e a usare strumenti ufficiali — il software NEMESYS di AGCOM, per esempio — per certificare il disservizio, ma quel metodo richiede 24 ore consecutive con un PC collegato via ethernet e senza altri dispositivi connessi: praticamente impossibile in una casa normale con lavoro e famiglia.
Verso fine agosto avevo ormai perso fiducia e stavo seriamente pensando di migrare verso un altro operatore. A quel punto mi sono informato su costi e penali e sono salito sulle nuvole: oltre alla penale di circa 45 euro ci sarebbero stati i costi di migrazione e le rate residue del router, per un totale che superava i 200 euro. Un salasso. Quindi l’idea di andarmene mi è sfumata: non tanto per affetto verso la compagnia, ma perché buttare via 200 euro per scappare dalla situazione non mi pareva sensato senza la certezza di risolvere davvero. Cercare di ottenere un rimborso tramite reclamo? Fatica e tempi lunghi, e prima non sapevo neanche a chi indirizzare il reclamo: al telefono il solito “guardi sul sito, dovrebbe esserci” mi ha fatto solo arrabbiare.
Fine agosto e inizio settembre ho cercato di rimettere la questione sul binario tecnico: appuntamenti, SMS “problema risolto” (che erano bugie), altri speedtest, altre telefonate. All’inizio di settembre ho mandato un SMS “CHIAMAMI” a Carla, l’ultima consulente. Mi ha risposto il sistema automatico “servizio non disponibile, riprovare più tardi”. Il giorno dopo arriva un sms che diceva che la segnalazione era risolta e che se aveva ancora problemi avrei dovuto scrivere “TECNICO” a un numero. Ho risposto “TECNICO” e mi ha chiamato un operatore TIM che, stranamente, mi ha illustrato una loro offerta fibra e mi ha parlato della legge per la tutela dei consumatori, dicendomi che potevano inviarmi info utili. Un po’ di sollievo: almeno qualcuno mi diceva che ci sono tutele. Ma di risoluzione pratica nulla.
Eppure, nonostante tutta la frustrazione, il momento più limpido che porto con me è quello col test a 99 Mb/s. Non perché poi tutto sia andato alla perfezione, ma perché in quel momento ho riconosciuto cosa volevo da quel servizio: una connessione stabile, senza dover litigare ogni settimana. Quel momento è stato la prova che la rete poteva fornire il servizio promesso — e che qualcosa nel processo di assistenza successiva ha fallito. È anche il motivo per cui ho continuato a insistere: se per mesi avevamo avuto velocità reali, non c’era motivo tecnico perché un giorno su due non si potesse più navigare decentemente.
Ci sono alcune cose pratiche che vorrei mettere in chiaro, per chi magari sta pensando di fare lo stesso salto che abbiamo fatto noi: la prima è diffidare delle soluzioni alla cieca, tipo “cambiamo il router, è colpa del router” senza una prova concreta. La seconda è documentare tutto. Salvate gli SMS, segnate gli appuntamenti, annotate gli speedtest con ora e dispositivo (ethernet vs Wi‑Fi), perché alla fine quello è l’elemento che può far valere il vostro reclamo. Io ho fatto così, e alla fine tutto quel diario di telefonate è servito, almeno, a non arrendermi del tutto. La terza è che il servizio clienti, nella mia esperienza, è disomogeneo: ci sono operatori volenterosi e altri che sembrano persi, c’è un meccanismo di trasferimento tra team che spesso si inceppa (operatore → consulente → tecnico → consulente in ferie → nessuno).
Consiglierei Vodafone? È difficile rispondere con un sì secco. Se vi capita la “finestra felice” iniziale — i primi mesi con velocità reali e tutto liscio — allora vi troverete benissimo. Se invece qualcosa si rompe lungo il percorso, preparatevi a dover investire tempo e pazienza in un’assistenza che, per come l’ho vissuta io, non è stata all’altezza. Io ho consigliato Vodafone a qualche amico all’inizio, dopo i primi mesi ottimi; dopo l’estate però non ho più fatto lo stesso, anzi ho messo in guardia chi chiedeva. Sono sincero: la parte tecnica che riguarda la rete sembra solida in certi momenti, ma il vero tallone d’Achille è il customer care. La sensazione è che chi risponde non abbia sempre gli strumenti o le informazioni per effettuare realmente una diagnosi efficace, e ti ritrovi a girare in tondo.
Alla fine la mia esperienza si può riassumere in due sentimenti contrastanti: da una parte la soddisfazione autentica di quei mesi in cui la fibra ha funzionato come promesso (e soprattutto del momento allo speedtest a 99 Mb/s, che mi aveva dato fiducia); dall’altra la delusione per l’assistenza, che ha reso il tutto un grande mal di testa. Se dovessi dare un consiglio pratico: prima di firmare, fate domande precise su cosa succede in caso di guasto, come vengono gestiti i reclami, e se possibile cercate recensioni aggiornate del servizio clienti nella vostra zona. Il mio caso è stato abbastanza paradossale perché l’upload era sempre ok e il download crollava: questo ha reso tutto più difficile da inquadrare. Ma il momento di pace che ho provato guardando quella barra salire rimane un ricordo positivo, e mi ha reso capace di quantificare la frustrazione dopo: significa che ho vissuto entrambe le facce.
Non chiudo con rabbia, ma con una raccomandazione: Vodafone, se leggi, sistemate la comunicazione interna tra tecnici e consulenti, rendete più chiara la gestione delle sostituzioni (sì, la Vodafone Station è cambiata ma non ha risolto), e date modo ai clienti di avere risposte concrete al posto dei soliti SMS “problema risolto”. Dare uno sconto sul canone è carino, ma non è la stessa cosa di ripristinare un servizio. Per noi la linea è vitale: lavoro, studio, svago — tutto passa da lì. E quando funziona come dovrebbe, si vede e si apprezza davvero.
Rete fissa
Rete fissa
Velocità
Potessi darei 0.
Completamente truffato, offerta per la rete fissa con fibra.
Tralasciando che mi avevano detto non ci fosse nessun lavoro da fare e invece ci sono dovuti stare 4 ore il tecnico con annesso intervento dell'elettricista pagato da me.
Wi fi che non arriva nemmeno nella stanza accanto (ho un appartamento di 80mq non una villa) a quella col router, velocità scarsissima, se potessi li farei chiudere. Chiaramente l'assistenza non esiste, non rispondono o non capiscono cosa gli dici perchè non parlano italiano. LADRI!
Vodafone fibra
Vodafone fibra
VelocitàPessima scelta prima avevo un gestore locale con 30 mbs andava decentemente poi sono passato a Vodafone casa con la linea FWA 300 mbs e devo dire che è una sola va peggio di prima queste società sono truffe legalizzate dallo stato che vendono fumo sarebbe ora che qualcuno tutelasse un po anche noi consumatori, per non parlare poi del servizio clienti... penso e incapace se riesci a contattarlo.
Vodafone per android
Vodafone per android
Velocità
Da molto tempo velocità di navigazione/connessione oscilla tra 0 e 10 kbs. Ho chiamato per chiarimenti, non ci sono disservizi ne malfunzionamenti sul mio cellulare. Problema persistente.
Sono costretta a cambiare gestore
Rete mobile
Rete mobile
Velocità
Ho una promozione per la rete mobile di Vodafone e sono profondamente deluso, la qualità della rete è quantomeno schifosa e definisco lo schifosa: è praticamente impossibile utilizzarla in praticamente qualsiasi caso, per inviare un'e-mail con solo testo dal peso irrisorio ci impiega parecchi minuti, utilizzandolo per lavoro mi sono trovato con parecchi problemi con perdite economiche direttamente collegate al fatto.
Circa 6 mesi fa mi hanno riferito che in zona c'erano dei lavori in corso e ripetutamente nel periodo successivo (attivando per un mese il piano "Black").
Dopo l'attivazione del suddetto la rete ha cominciato a funzionare come dovrebbe essere per poi tornare alla qualità vergognosa, questo mi ha fatto capire che per avere la qualità di connessione NORMALE è necessario un SOVRAPPREZZO, mentre alla tariffa da prezzo pieno di altri operatori è impossibile utilizzarlo.
In più la beffa del "è per i lavori in corso" ma se paghi in più funziona.
Sconsiglio assolutamente!
Fibra Vodafone a 2.6 mega
Fibra Vodafone a 2.6 mega
VelocitàHo da poco cambiato opetatore da eolo sono passato a Vodafone perché l'operatore precedente dava un servizio molto scadente, ma devo constatare di essere passato dalla padella alla breve servizio più che scadente.
Fibra Vodafone a 2.6 mega
Fibra Vodafone a 2.6 mega
VelocitàHo cambiato da poco operatore, avevo eolo servizio pessimo 4/5 mega quando il tempo lo permetteva, sono passato a Vodafone station fibra fino a 200 mega mi sono detto finalmente posso utilizzare la rete internet senza nessun problema, ho fatto lo spidtest, il risultato che stato: la velocità rilevata in vari orari varia da 2.6 mega fino a 16 mega, mi chiedo dove sono finiti i restanti 185 mega? Diffidate gente diffidate.
Orribile
Orribile
VelocitàLa rete non regge più di tre dispositivi e pur pagando costi spropositati e chiamando ininterrottamente l'assistenza non si ottengono più di 8 mb/s di download e 1,05 di upload rispetto ai 50 promessi dal tranello promozionale. Veramente una truffa. Non saprei dire i pro di Vodafone. è vero, prende ovunque, ma ovunque è lenta
Informazioni su Vodafone
Le recensioni raccolte mostrano un quadro piuttosto sfavorevole nei confronti di Vodafone, evidenziando una serie di problemi che vanno dal servizio clienti giudicato spesso incompetente, scortese e inefficace, a difficoltà tecniche con la linea ADSL, la fibra ottica e problemi contrattuali non risolti. Gli utenti hanno riscontrato problemi con il modem, configurazioni errate, e disservizi prolungati che hanno avuto un impatto negativo sullo svolgimento delle loro attività lavorative. Le lamentanze includono anche il comportamento delle operatrici di alcuni store, ritenuto sgarbato, l'addebito di costi inaspettati, difficoltà nell'effettuare pagamenti online e nella gestione delle disdette. Un singolo cliente ha condiviso un'esperienza positiva, sottolineando l'efficiente assistenza ricevuta durante il passaggio a Vodafone, che contrappone nettamente con le numerose esperienze negative. Il servizio in aree meno centrali è stato giudicato inadeguato, con una copertura insoddisfacente. In generale, molti clienti si sono detti sconsolati e hanno scelto di abbandonare l'operatore a causa delle numerose inefficienze e della percezione di un atteggiamento poco attento nei confronti della clientela.
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Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026
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